sabato 21 novembre 2009

HISTOIRE du SOLDAT




Joseph è un soldato in licenza che sta passeggiando a fianco di un fiume verso casa; si accoccola appresso alla riva e fruga nel proprio zaino, estraendone un medaglione portafortuna, uno specchio, la foto della ragazza ed infine un violino. Mentre lo suona gli si avvicina un anziano signore con un retino per farfalle, che è in realtà il diavolo sotto mentite spoglie: egli si avvicina a Joseph, chiedendogli di vendergli il violino. Joseph rifiuta, ma il diavolo gli propone di scambiare il suo violino con un misterioso libro che contiene indicibili ricchezze; sfogliandolo Joseph si accorge che vi sono riportati fatti che ancora non sono accaduti: in questa maniera sarebbe potuto facilmente diventare ricco e potente. Il diavolo propone al soldato un patto: resteranno tre giorni insieme durante i quali Joseph gli insegnerà a suonare il violino, e lui insegnerà a Joseph a leggere il libro. Il soldato accetta. Allo scadere dei tre giorni, però, quando si separa dal diavolo e torna a casa, Joseph si rende conto che non sono passati tre giorni, ma tre anni: la sua ragazza si è sposata con un altro ed ha un bambino, e la madre lo crede morto, come tutti in paese. Joseph va alla ricerca del diavolo, lo trova ad un incrocio in veste di mercante di bestiame e ci si scontra, furioso. Il diavolo cerca di consolarlo ricordandogli che ora ha il libro: il soldato lo prova ed effettivamente accumula subito enormi ricchezze, ma subito si rende conto che gli interessa di più riottenere gli affetti e la vita che aveva prima. Diventato ricchissimo, Joseph reincontra il diavolo sotto forma di vecchia mezzana, che prova a vendergli un medaglione portafortuna, uno specchio, la foto della ragazza ed infine un violino; Joseph riconosce i suoi oggetti e recupera il violino, ma si rende conto che non può suonarlo: il violino è muto.

martedì 17 giugno 2008

4-5-6-11-12-13 Luglio
La rassegna di Teatro
LIBER…ARTE…CI 2008
Via Gian Rinaldo Carli, 1
Roma - Gregna S.Andrea

Ingresso Libero

Sarà un piacere averti tra il pubblico

Ampio Parcheggio
Stand Gastronomico

Inizio Spettacoli Ore:21:15
Teatro all’Aperto

per info:

Francesco Tosti
06.72671126 – 389.9616642 – 380.4724327

PROGRAMMA SPETTACOLI

04 luglio LAPSUS RAPTUS
Prima o poi verrai scoperto
05 luglio MATTI UNICI
Stasera si recita a progetto
06 luglio TEATRO COMBRICCOLA
Due scapoli e una bionda
11 luglio NOI ATTORI PER CASO
La Fortuna con la F maiuscola
12 luglio SENZA RISERVE
Purchè resti in famiglia
13 luglio I GHIRIGORI
La fine del canto

martedì 19 febbraio 2008

UNA VOLTA NELLA VITA

Per info:
06.72671126 - 389.9616642

venerdì 25 gennaio 2008

VISTA da ORTEID "FILOGAG"



Razionalismo



Quando nel XVII secolo Gottfried Wilhelm Leibniz pronunciò la famosa frase: "Questo è il migliore dei mondi possibili", si espose a essere ridicolizzato senza pietà. tutto ebbe inizio il secolo successivo con Candide, il divertentissimo romanzo di Voltaire che per protagonisti un giovane cordiale (Candide) e il suo mentore filosofico, il dottor Pangloss (l'interpretazione volterriana di Leibniz). Nel corso dei suoi viaggi il giovane Candide è testimone di fustigazioni, esecuzioni inique, epidemie, e un terremoto modellato su quello di Lisbona che nel 1755 rase al suolo la città. Ma niente di tutto ciò riesce a scalfire la convinzione del dottor Pangloss che "tutto va per il meglio nel migliore dei mondi possibili". Quando Candide fa per salvare dall'annegamento Jacques, un anabattista olandese, Pangloss lo ferma dimostrandogli che la spiaggia di Lisbona si era "formata apposta perchè quest'anabattista vi si annegasse".


L'ottimista dice: "Il bicchiere è mezzo pieno"

Il pessimista dice: "il bicchiere è mezzo vuoto"

Il razionalista dice: "Questo bicchiere è grande il doppio del necessario"

giovedì 24 gennaio 2008

DIVINAMMENTE


Inferno
50-60

Ed una lupa, che di tutte brame
50 sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch'uscia di sua vista,
ch'io perdei la speranza de l'altezza.
E qual è quei che volontieri acquista,
e giugne 'l tempo che perder lo face,
che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista;
tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi 'ncontro, a poco a poco
60 mi ripigneva là dove 'l sol tace.



News - Teatro.org

RICERCA SPETTACOLI