
venerdì 30 novembre 2007
giovedì 29 novembre 2007
venerdì 23 novembre 2007
giovedì 22 novembre 2007
mercoledì 21 novembre 2007
EMERGENZA BANGLADESH
Emergenza Bangladesh - comunicato 1 - 19/11/07
AGIRE LANCIA UN APPELLO DI EMERGENZA SUL BANGLADESH:
5 ORGANIZZAZIONI INSIEME
ALL’INSEGNA DEL MOTTO “UNITI NELLA RISPOSTA”
AGIRE (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze)
Più di 3 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria abitazione, oltre 2.000 vittime
accertate. Purtroppo i numeri del ciclone SIDR (di categoria IV) che la sera del 15 novembre ha
colpito i distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola, in Bangladesh, sembrano destinati a
crescere. Mano a mano che i primi soccorsi riescono a raggiungere le zone colpite da quello che
comincia a rivelarsi come uno dei cicloni più devastanti degli ultimi anni, la memoria torna
tragicamente indietro al 1991, quando un ciclone simile fece 143 mila vittime. E al 1971, quando
purtroppo il bilancio del disastro si fermò a circa mezzo milione di morti.
“Dalle notizie che ci arrivano direttamente dalle nostre organizzazioni presenti sul territorio –
spiega Marco Bertotto, direttore di AGIRE – abbiamo un quadro, sempre più preoccupante di un Bangladesh davvero in ginocchio. Alcune stime non ufficiali parlano oramai di oltre 10.000 vittime e di molte decine di migliaia di feriti. Senza considerare il rischio delle epidemie che sembra essere molto concreto date le condizioni di devastazione nell’area”. In totale, sarebbero un milione circa le famiglie colpite dal ciclone e oltre tre milioni di persone i senza tetto. A migliaia di persone sono stati già offerti i primi soccorsi, ma ben più ampi sono i bisogni sul terreno e molte zone sono ancora irraggiungibili. L’alluvione ha colpito scuole, edifici e strade, provocando inoltre un black out di oltre 36 ore. La quasi totalità del raccolto di riso è andato distrutto e assai gravi sono le conseguenze per l’ambiente. Un dramma di dimensioni assai
peggiori è stato scongiurato dai meccanismi di prevenzione e dagli appelli dei rappresentanti delle associazioni umanitarie che, casa per casa, hanno avvertito del pericolo imminente invitando tutti ad evacuare le abitazioni. A fronte di questa drammatica situazione, le organizzazioni non governative di AGIRE hanno deciso di lanciare un appello di emergenza per soccorrere le popolazioni colpite dal ciclone in Bangladesh. Con l’obiettivo di trasformare – come è nella missione di AGIRE – tanti gesti individuali in una risposta coordinata ed efficace.
Per offrire il proprio sostegno – in attesa che vengano attivati altri canali di donazione – è possibile collegarsi al sito www.agire.it , oppure chiamare il numero verde 800132870 . Nelle prossime ore, forniremo ulteriori aggiornamenti al proposito.
martedì 20 novembre 2007
lunedì 19 novembre 2007
domenica 18 novembre 2007
AMORE per la SAPIENZA

O miei concittadini di Atene, io vi sono obbligato e vi amo; ma obbedirò piuttosto al Dio che a voi; e finché io abbia respiro, e finché io ne sia capace, non cesserò mai di filosofare e di esortarvi e ammonirvi, chiunque io incontri di voi e sempre, e parlandogli al mio solito modo, così: "O tu che sei il migliore degli uomini, tu che sei Ateniese, cittadino della più grande città e più rinomata per sapienza e potenza, non ti vergogni tu a darti pensiero delle ricchezze per ammassarne quante più puoi, e della fama e degli onori; e invece della intelligenza e della verità e della tua anima, perché ella diventi quanto è possibile ottima, non ti dai affatto né pensiero né cura?". E se taluno di voi dirà che non è vero, e sosterrà che se ne prende cura, io non lo lascerò andare senz'altro, né me ne andrò io, ma sì lo interrogherò, lo studierò, lo confuterò; e se mi paia che egli non possegga virtù ma solo dica di possederla, io lo svergognerò dimostrandogli che le cose di maggior pregio egli tiene a vile e tiene in pregio le cose vili. E questo io lo farò a chiunque mi capiti, a giovani e a vecchi, a forestieri e a cittadini; e più ai cittadini, a voi, dico, che mi siete più strettamente congiunti. Ché questo, voi lo sapete bene, è l'ordine del Dio,; e io sono persuaso che non ci sia per voi maggior bene nella città di questa mia obbedienza al Dio. Né altro in verità io faccio con questo mio andare attorno se non persuadere voi, e giovani e vecchi, che non del corpo dovete aver cura né delle ricchezze né di alcun'altra cosa prima e più che dell'anima, così che ella diventi ottima e virtuosissima; e che non dalle ricchezze nasce virtù, ma dalla virtù nascono ricchezze e tutte le altre cose che sono beni per gli uomini, così ai cittadini singolarmente come allo Stato.
sabato 17 novembre 2007
IntroVERSI "il Sabato nel Villaggio"
Il Vento e La FogliaUna foglia si gira al tuo passo
ti osserva e si sporge,
si intreccia tra simili foglie
si piega e scompare.
Un breve percorso del viso:
si muove.
Ti fermi a pensare.
La foglia trattiene il respiro
Tu fendi nell'aria la foglia,
tenace, si torce e si aggrappa
ad un lieve sospiro di vento.
Ti scorge la foglia
si spinge al limite folle
di un giorno che sta per svanire.
Disperata volteggia nell’aria
Placida ora,
inerme.
China ai tuoi piedi
ti guarda;
Tu ferma.
Nell’ultimo soffio leggero
la foglia si torce.
La noti
si gira e rigira
si mostra e svanisce.
Comunque la osservi
è solo una foglia.
Francesco Tosti
venerdì 16 novembre 2007
giovedì 15 novembre 2007
RASSEGNA MUSICALE
Inizio Concerti
ore 17:30
INGRESSO GRATUITO
I CONCERTI
Concerto del 16 Dicembre - Flauto e pianoforte interpretano il ‘700 e l’800
Programma:
o A. Vivaldi: Concerto in Fa Maggiore “La tempesta di mare”
o A. Stamitz: Concerto in Sol Maggiore
o L. van Beethoven: Serenata in Re Maggiore
o F. Doppler: Fantasia pastorale Ungherese
Concerto del 20 Gennaio - La strana coppia: il flauto e la chitarra
Programma:
o Henri Sauguet Six pieces faciles
o J. S. Bach Sonata in Do Maggiore BWV 1033
o M. Giuliani Serenata op. 127
o F. Biscione Sonatina per flauto e chitarra
o B. Bartok Danze popolari rumene
o J. Feld Deux danses
o M. Castelnuovo - Tedesco Sonatina op. 205
Concerto del 30 Marzo - Flauto e pianoforte interpretano il tardo ‘800
Programma
o C. Reinecke Sonata “Undine”
o C. Chaminade Concertino
o G. Faurè Fantasia
o C. Reinecke Concerto in Re Maggiore
Concerto del 27 Aprile - Una carrellata: dal Rinascimento ai giorni nostri
Programma
o F. Schubert Originaltanze
o D. Cimarosa Ouverture “Il matrimonio segreto”
o F. J. Haydn Sonata in Do
o F. Schubert Lieder
o A. Piazzolla Cafè 1930
o Anonimo Greensleeves to a ground
o H. Villa – Lobos Bachianas brasileiras n°5
o J. Ibert Entr’acte
LE OPERE
Le Opere saranno raccontate dall’esperto Claudio Laganà,
che guiderà all’ascolto delle stesse.
Guida All’ascolto del 02 Dicembre:
Programma
“I pagliacci” di Ruggero Leoncavallo
Guida All’ascolto del 17 Febbraio:
Programma
“La Traviata” di Giuseppe Verdi
Guida All’ascolto del 11 Maggio:
Programma
I MUSICISTI
I musicisti che parteciperanno all’iniziativa sono diplomati in Conservatorio, hanno tutti esperienza in ambito concertistico e didattico, e hanno frequentato, o frequentano, corsi di perfezionamento con i più grandi maestri. Le formazioni non sono formazioni improvvisate, che si sono create solo per realizzare questi concerti, sono formazioni che hanno diversi anni di vita, questo fa si che tra i componenti ci sia un grande affiatamento, che si traduce nella capacità di fare della vera musica, non solo di suonare le note che sono scritte sullo spartito. Purtroppo, negli ultimi anni si è assistito, a livello musicale, ad un grave degrado per quanto riguarda le formazioni cameristiche. I musicisti, spinti dalla necessità, creano formazioni che hanno vita breve, uno o due concerti, e poi spariscono. In queste formazioni non c’è il vero spirito della musica da camera. È questo il motivo che ci spinge a scegliere formazioni consolidate.
Marco De Santis - Pianoforte
Francesca Fronio – Chitarra
Federica Valentini – Flauto
IL LUOGO DELLA RASSEGNA
CENTRO SOCIOCULTURALE
“A.PETRUZZIELLO”
Via Gian Rinaldo Carli, 1
Gregna S.Andrea – Roma
INFO: 389.9616642
www.teatrodellalunastorta.it
mercoledì 14 novembre 2007
martedì 13 novembre 2007
lunedì 12 novembre 2007
LA FORTUNA SI DIVERTE

Compagnia Palcoscenico
del CCRS BNL
La fortuna si diverte è un testo di Athos Setti, una storia ambientata negli anni venti. E' la storia di una famiglia povera, che improvvisamente si ritrova ricca e benestante, grazie al sogno di un padre padrone. Una moglie combattiva e pittoresca nei modi, il figlio insicuro e balbuziente, la figlia che sogna l'america.
Durante la storia che ruota intorno al fantasma di Dante Alighieri, benefattore in sogno, compaiono di volta in volta i vari personaggi che affrescano, come un dipinto su tela, il testo sapientemente orchestrato dalla regista Giovanna Paterni e dal suo aiuto Graziella Corruccini.
Risate e riflessioni percorrono la sala gremita di spettatori durante la la commedia.
Il giorno 8 Dicembre si va in scena per aiutare la fondazione TELETHON.
TEATRO EUCLIDE
Piazza Euclide 34/A - ROMA
per info: 389.9616642
domenica 11 novembre 2007
AMORE per la SAPIENZA

Dapprima esercitò forse il mestiere del padre, ma successivamente l'abbandonò per dedicarsi esclusivamente all'indagine filosofica. Non di rado dovette quindi ricorrere all'aiuto economico di amici. Sposò Santippe, che una certa tradizione tende a presentare come donna bisbetica e insopportabile: si è arrivati a pensare che Socrate stesse sempre in piazza non tanto per filosofare quanto piuttosto per stare lontano da Santippe e dalle sue ramanzine continue: pare che Socrate sia riuscito a far ragionare tutti tranne Santippe. Da lei ebbe tre figli. Socrate non lasciò mai Atene se non per brevi spedizioni militari: partecipò infatti nel 432 alla spedizione contro Potidea, traendo in salvo Alcibiade ferito, e nel 424 combattè a Delio a fianco di Lachete durante la ritirata degli Ateniesi di fronte ai Beoti. Successivamente nel 421 combattè ad Anfipoli.Nel 406 in conformità al principio della rotazione delle cariche, fece parte dei pritani, ossia del gruppo del Consiglio al quale spettava decidere quali problemi sottoporre all'Assemblea e si oppose alla proposta illegale di processare tutti insieme i generali vincitori nello scontro navale avvenuto al largo Arginuse, perchè non avevano raccolto i naufraghi. Con questa presa di posizione egli si poneva in contrasto con i democratici, ma nel 404, passato il potere in mano all'oligarchia capeggiata dai Trenta, rifiutò di obbedire all'ordine di arrestare un loro avversario, Leone di Salamina. Nel 403 la democrazia restaurata, pur concedendo un'amnistia, continuò a ravvisare in Socrate una figura ostile al nuovo ordine, anche per i rapporti da lui intrattenuti in passato con figure come Alcibiade e Crizia. Nel 399 fu presentato da Meleto un atto di accusa contro Socrate, ma tra i suoi accusatori erano anche Licone e soprattutto Anito, uno dei personaggi più influenti della democrazia restaurata. L'atto di accusa è il seguente:"Socrate è colpevole di essersi rifiutato di riconoscere gli dei riconosciuti dalla città e di avere introdotto altre nuove divinità. Inoltre è colpevole di avere corrotto i giovani. Si richiede la pena di morte". Gli accusatori contavano probabilmente in un esilio volontario da parte di Socrate, com'era avvenuto in passato per Protagora o Anassagora, ma egli non abbandonò la città e si sottopose al processo. A maggioranza i giudici votarono per la condanna a morte la quale fu eseguita in carcere mediante la somministrazione di cicuta. Possiamo inserire Socrate nell'era sofistica (sebbene lui si schierò contro i sofisti) perchè come i sofisti si interessò di problemi etici ed antropologici, mettendo da parte la ricerca del principio e della cosmogonia. Socrate non scrisse mai nulla e così per ricostruire il suo pensiero dobbiamo ricorrere ad altri autori. Le fonti principali sulla vita di Socrate sono quattro 1) Platone 2)Senofonte 3)Aristotele 4)Aristofane. Platone è senz'altro la fonte più attendibile: egli fu discepolo diretto di Socrate e con lui condivise sempre l'idea della filosofia come ricerca continua.Senofonte è la fonte più banale e meno interessante: il Socrate degli scritti di Senofonte è un cittadino ligio alla tradizione, il vero interprete dei valori correnti, il saggio che mira al bene dei suoi concittadini ed è ossequioso verso la città e le sue divinità. Va subito precisato che Senofonte era un grande generale, coraggioso e valoroso, ma non era certo un'aquila: i suoi scritti stessi non sono certo esempi eclatanti della letteratura greca: sono ridondanti e ripetitivi. Senofonte fece anche campagne militari con Socrate e nei suoi scritti ne esalta il valore dicendo che non stava mai fermo, era sempre in azione, non soffriva niente (camminava addirittura a piedi nudi sul ghiaccio). A Senofonte della filosofia non gliene importava nulla e con Socrate, di cui era grande amico, non trattava mai argomenti filosofici, ma solo militari: questo ci consente di capire che Socrate modulava il discorso a seconda del personaggio che aveva di fronte: con un filosofo parlava di filosofia, con un generale di guerra.La testimonianza di Aristotele è stata a lungo ritenuta la più attendibile perchè Socrate non viene caricato di significati simbolici: Aristotele ce ne parla in modo oggettivo. Tuttavia la testimonianza aristotelica ha dei limiti: in primis, è la meno "artistica"delle 4 ed è l'unica di un non-contemporaneo. Va poi detto che in Aristotele Socrate ci viene presentato quasi come un "robot": la filosofia socratica viene presentata come un susseguirsi di ragionamenti e non viene dato spazio al filosofare in pubblico, al dialogo aperto. Aristofane è il personaggio più vicino a Socrate come età: ci presenta un Socrate relativamente giovane (circa 40 anni). Va ricordato che Aristofane era un commediografo e ne risulta che l'immagine che lui ci dà di Socrate è fortemente impregnata di tratti sarcastici.Ne "Le nuvole" ce lo presenta come un sofista studioso della natura (il contrario di ciò che era in realtà), con la testa fra le nuvole. Insomma Aristofane è l'unico a darci di Socrate un'immagine fortemente negativa (non a caso Aristofane era stato uno dei primi accusatori di Socrate). In realtà non dobbiamo pensare che Aristofane volesse gettar discredito su Socrate o lo prendesse in giro per cattiveria: in fondo lui faceva solo il suo lavoro di commediografo, che consisteva nel far ridere. In realtà con la figura di Socrate vuole prendere in giro non Socrate, ma l'intera categoria dei filosofi. La testimonianza di Platone resta la migliore e le altre tre vanno sfruttate come appoggio. Platone lo conosceva davvero bene ed era lui stesso un gran filosofo: il grosso limite è che trattandosi di un filosofo, Platone avrebbe potuto rimaneggiare i discorsi di Socrate, ed è proprio quel che fa man mano che invecchia. "L'apologia", per fortuna, resta un dialogo giovanile nel quale Platone descrive il processo che decretò la condanna a morte di Socrate.E' proprio in questo dialogo che emerge fortemente la differenza tra Socrate ed i sofisti: i sofisti pronunciavano discorsi raffinati ed eleganti, ma totalmente privi di verità: per loro l'importante era parlar bene, avere un buon effetto sulle orecchie degli ascoltatori. Per Socrate invece quel che più conta è la verità: lui si proclama incapace di controbattere a discorsi così eleganti e ben formulati (ma falsi).Socrate, pur non tenendo un'orazione raffinata, dice il vero: la critica ai sofisti verrà poi ripresa da Platone stesso. I sofisti puntavano a stupire l'ascoltatore, dal momento che erano convinti che la verità non esistesse (soprattutto Gorgia).Socrate per difendersi in tribunale non pronuncia un discorso (come i sofisti), ma imposta un dialogo botta e risposta: è proprio dal discorso che viene a galla la verità (Platone dirà che il discorso tra due o più individui è come lo scontro tra due pietre dal quale nasce la fiamma della conoscenza). Lo stile oratorio di Socrate è scarno, secco e quasi familiare, modulato a seconda dell'interlocutore. Il punto di partenza del discorso socratico è la cosiddetta "ironia socratica", ossia la totale autodiminuzione,"io non so, tu sai". Così inizia anche "L'apologia": si pone la domanda" che cosa è x ?" e l'interlocutore cade nel tranello e risponde, sentendosi superiore a Socrate.Socrate, come abbiamo detto parlando di Senofonte, parla di argomenti noti all'interlocutore: se ad esempio parla con un generale gli chiederà "che cosa è il coraggio?". Quello risponderà, per esempio, dicendo che il coraggio è il non indietreggiare mai. Allora Socrate interverrà dicendo che quello non è coraggio, bensì pazzia.La critica diventa stimolo per l'interlocutore a fornire una seconda risposta meglio articolata: il gioco può andare avanti a lungo e spesso rimane aperto. Questo metodo viene detto "maieutico": Socrate diceva di fare lo stesso lavoro della madre, la quale era ostetrica: lei faceva partorire le donne, lui le anime. Come le ostetriche valutano se il neonato è "buono", così Socrate valuta se le idee, le definizioni sono buone.
sabato 10 novembre 2007
IntroVERSI "il Sabato nel Villaggio"
Quando fanciullo io venni a pormi
venerdì 9 novembre 2007
PATRIZIA ANDREOZZI
ROXIE
La commedia musicale "ROXIE" che ha dato vita all'associazione cult. Teatro della Lunastorta, ha trovato in Patrizia Andreozzi, un personaggio che non ti aspetti, indossando i panni di "Mama Morton". Co-fondatrice, insieme a Fabrizio Galieti ed il sottoscritto del Teatro della Lunastorta, ha esordito sul palcoscenico con ROXIE mettendo in risalto doti non comuni nella recitazione, nel canto ed addirittura nella danza, interpretando al meglio i balletti coreografati dalla regista Serena Caparrelli.
Un'esperienza che non è rimasta isolata, visto il seguito nei lavori "A piedi nudi sul palco" e "Le pillole d'Ercole". Vicissitudini e lieti eventi, al momento, la tengono un pò a freno.
Ma c'è chi giura che la sua faretra dispone di frecce capaci di armare ancora una volta il proprio arco Teatrale.
Francesco Tosti
Teatro della Lunastorta
giovedì 8 novembre 2007
FABRIZIO GALIETI

Le pillole d'Ercole
mercoledì 7 novembre 2007
LA RIVE GAUCHE

martedì 6 novembre 2007
BRUNO BENEDETTI

lunedì 5 novembre 2007
ANTONIO BERRUTO

domenica 4 novembre 2007
AMORE per LA SAPIENZA

Socrate (469-399) non ha lasciato nulla di scritto. Nel Fedro, Platone giustifica questa scelta facendogli dire quanto segue:
L'alfabeto ingenera oblio nelle anime di chi lo imparerà: essi cesseranno di esercitare la memoria perché fidandosi dello scritto richiameranno le cose alla mente non più dall'interno di se stessi, ma dal di fuori, attraverso segni estranei: ciò che tu hai trovato non è una ricetta per la memoria, ma per richiamare alla mente. Nè tu offri vera sapienza ai tuoi scolari, ma ne dai solo l'apparenza, perché essi, grazie a te, potendo avere notizie di moltissime cose senza insegnamento, si crederanno d'essere dottissimi, mentre per la maggior parte non sapranno nulla; con loro sarà una sofferenza discorrere, imbottiti di opinioni invece che sapienti.
sabato 3 novembre 2007
IntroVERSI "il Sabato nel Villaggio"

chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.
venerdì 2 novembre 2007
Sosteniamo il Vittoria

in collaborazione con Festival La Versiliana
presenta
Vittoria Belvedere Michele La Ginestra
Lorenza Mario e con Augusto Fornari
L’altro lato del letto
Commedia con musiche di David Serrano e Roberto Santiago
traduzione e adattamento
Marioletta Bideri e Stefano Messina
con
Altea Russo, Mela Battaglia, Giovanna Martini, e Riccardo Barbera
e con
Simone Alessandrini (sax)
Benedetto Biondo (tromba)
Rodolfo Lamorgese (percussioni)
e con
I KANDELABRUM
Stefano Valenti (batteria) Giacomo Milani (tastiere) Marco Trapanese (chitarra)
regia
Marioletta Bideri e Stefano Messina
Costumi Annalisa Di Piero
Musiche Originali Pino Cangialosi Coreografie Fabrizio Angelini
Disegno audio Maurizio Capitini Disegno Luci Umile Vainieri
L’altro lato del letto è una commedia su quattro personaggi emozionalmente disorientati, circondati da amici altrettanto confusi. Saverio e Sonia sono una coppia felice mentre i loro amici Pietro e Paola si sono appena lasciati perché lei ha un altro. Pietro va a chiedere conforto ai due amici ignaro che il nuovo “lui” di Paola è proprio Saverio…
Una storia molto divertente intorno all’amicizia, alle menzogne e soprattutto intorno alla paura. La paura che abbiamo tutti di restare soli, ma allo stesso tempo la paura di restare per sempre con la stessa persona. Nel mezzo di questa contraddizione i nostri protagonisti vivono una storia di divertimento e inganni, popolata di persone che cercano di esprimere in ogni modo i propri sentimenti più nascosti, uomini e donne che forse sono anche tra le nostre conoscenze, nella nostra vita. In questo spettacolo i personaggi esprimono in musica i propri sentimenti. Quando si innamorano e quando si sentono soli o semplicemente quando hanno qualcosa di importante da esprimere lo dicono cantando. Le canzoni e le musiche sono originali, scritte appositamente per lo spettacolo, che é una prima assoluta per l'Italia. La commedia, già rappresentata con enorme successo in Spagna, é tratta dall'omonimo film spagnolo interpretato tra gli altri da Paz Vega, mentre la versione italiana vede il debutto teatrale della popolarissima attrice Vittoria Belvedere, accanto all'altrettanto popolare (ma già esperta teatralmente) Lorenza Mario, e a due affermati attori teatrali "di razza" quali Augusto Fornari e Michele La Ginestra.
"Aiutiamo Il Vittoria"
Contro la chiusura del Teatro Vittoria
giovedì 1 novembre 2007
Coordinamento Teatro Amatoriale

Cari Amici,
Ieri 31 ottobre, ho incontrato l'on Saverio (Pino) Galeota, presso l'assessorato alla cultura del comune di Roma. Devo subito dire che nonostante l'imprevisto ordine del giorno da adempire da parte sua, presenziando il consiglio comunale riunitosi anticipatamente, L'on Galeota mi ha concesso parte del suo tempo ascoltando le questioni messe sul "piatto" riguardo il movimento del Teatro amatoriale a Roma.
Durante il traghettamento, vista la pioggia, da piazza Campitelli al Campidoglio, si è amichevolmente chiacchierato sulle cose da fare. Ho espresso il desiderio di formare un coordinamento delle varie associazioni presenti sul territorio e federate presso le due Federazioni provinciali della F.I.T.A. e della U.I.L.T entro pochi giorni, presentando lettera di richiesta all'assessorato. L'onorevole Galeota è rimasto d'accordo sul da farsi.
Nei prossimi giorni, insieme al presidente Regionale della FITA Renzo Ardone, valuteremo il coinvolgimento di alcuni figure all'interno del coordinamento per aprire un dialogo, si spera produttivo, riguardo gli spazi necessari da dedicare al Teatro Amatoriale nel comune di Roma.
Francesco Tosti
Teatro della Lunastorta




