lunedì 31 dicembre 2007
AMORE per la SAPIENZA

sabato 29 dicembre 2007
venerdì 28 dicembre 2007
DIVINAMMENTE
vid'io scritte al sommo d'una porta:
per ch'io: "Maestro il senso lor m'è duro".
Ed elli a me, come persona accorta:
ogni viltà convien che qui sia morta.
Noi siam venuti al loco ov'io t'ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c'hanno perduto il ben dell'intelletto".
E poi che la sua mano alla mia pose
con lieto volto , ond'io mi confortai,
mi mise dentro alle segrete cose.
giovedì 27 dicembre 2007
SCRITTI diVERSI

Come parlare sporco e influenzare la gente
Lenny Bruce
sabato 22 dicembre 2007
LA MAKABRA....CASA MAGICA
la Makabra...Casa magica
vissuta da creature di ogni luogo forma e colori
suoni e movimenti in splendida armonia
per anni...
un mattina all'alba
gli uomini bianchi vennero con le ruspe...
e la makabra smise di vivere.
Era il 20 novembre 2006 a.c.(any català)...
quel giorno lasciavo Barcelona
Roberto de Domenico
AMORE per la SAPIENZA

II parte (la prima è stata pubblicata Domenica 16 Dicembre)
IntroVERSI "Il Sabato nel villaggio"
Se pur fatiche e sogni...Se pur fatiche e sogni
e la mesta ubbidienza åme malvivo
fanno, e rare tue fronde, poesia,
un'ultima gaiezza mi soccorre
e brevemente il mio deserto illude.
Sorriso estremo, labile
zampillo d'acque che dal perso tempo
smorzato appena insorge, e i duri raggi
del dispietato sole di mia vita
fa un attimo brillare,
ultimo dono dell'avara infanzia,
questo: giocare.
venerdì 21 dicembre 2007
RUMORI FUORI SCENA
IL CLASSICO DELLA RISATA
La compagnia Attori & Tecnici del Teatro Vittoria di Roma
giovedì 20 dicembre 2007
IL PRIMO DOMINIO IN ITALIA

A PIEDI NUDI NELL'ANIMA
mercoledì 19 dicembre 2007
CONCERTO di NATALE

Zampogna Antonio Di Benedetto
Ciaramella Davide Grottelli
Lanuvio, Chiesa dell’Immacolata 20 dicembre 2007 ore 18,00
Duo Doppiocanto
“Gli Antichi suoni”
Organo, zampogna Antonio Di Benedetto
Ciaramella Davide Grottelli
Nemi, Chiesa S. Maria del Pozzo 22 dicembre 2007 ore 18,30
Stefano Terribili
è diplomato in Trombone a tiro presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma sotto la guida del M° Gianni Mazzoni. Ha studiato Organo con il M° compositore Mario Terribili. Si è distinto, in ambito corale, vincendo il primo premio nel I e II Concorso Regionale di Canto Corale “Città di Vallecorsa” ed il premio “Nino Antonellini” per la migliore esecuzione di brano rinascimentale, con il Coro Polifonico “Mario Terribili” , che ha partecipato nel ’94 e ’96 all’ XI e XIII Concorso Polifonico Nazionale “Guido D’Arezzo; vincendo il secondo premio nel Concorso Regionale “Città di Zagarolo” nel 2002 con il Gruppo Polifonico “Città di Marino” e il secondo premio al V Concorso nazionale di Polifonia Sacra “Premio S. Tommaso D’Aquino –Medaglia d’Oro” nel marzo 2003.
Ha frequentato il Corso di qualificazione professionale per Direttori di coro tenuto dalla Fondazione “Guido d’Arezzo” con il patrocinio dell’UE, diplomandosi nel 1996.
E’ cantore nella “Cappella Lateranense” della Basilica di S. Giovanni in Laterano di Roma. Dirige inoltre il Coro Polifonico Città di Marino e il Coro “Luigi Colacicchi” di Roma.
Davide Grottelli
studia sassofono con Gianni Oddi e approfondisce lo studio legato all’improvvisazione con Maurizio Giammarco.
Studia arrangiamento jazz con Ettore Gentile, Bruno Tommaso e Fabrizio Cesare.
Studia flauto traverso con Viviana Fanasca.
Sassofonista poliedrico, vanta diversissime esperienze artistiche, dal jazz alla musica contemporanea, dal dub etnico alla musica leggera d’autore. Collabora con sperimentatori come Gianni Nocenzi e Leonardo Gensini . E’ grazie a questi ultimi che ha l’opportunità di conoscere e di utilizzare l’E.W.I. (uno strumento elettronico a fiato) e di sperimentare l’applicazione dell’elettronica in modo creativo agli strumenti acustici. Ha scritto musiche per il teatro, per la danza, per spettacoli multimediali partecipandovi anche come live performer. La passione per la musica etnica l’ha da sempre avvicinato alle culture “altre” e soprattutto agli strumenti a fiato in esse usati. E’ abbastanza recente “l’incontro” con la ciaramella e la collaborazione nata con il M° Antonio Di Benedetto alla zampogna.
Ha collaborato tra i tanti con: Logos Ensemble, Gianni Oddi, Ettore Fioravanti, Aldo Bassi, Feliciano Zacchia, Francesco Mazzeo, Riccardo Fassi, Stefano Cantarano, Zsolt Kovacs, Gianluca Renzi, Aldo Bassi, Giancarlo Schiaffini, Rocco Papaleo, Emilio Dino Conti, Adele Passerini, Christine Hamp, Pantarei, Teresa De Sio, Umberto Bindi, Franco Micalizzi, Emanuele Friello, Tullio De Piscopo, Amii Stewart, Mark Wolfson, Otomo Yoshihide, Elliott Sharp, Nour Eddine Fatty.
Antonio Di Benedetto
si è formato musicalmente nel Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso affrontando gli studi pianistici, clavicembalistici, organistici in particolare con i maestri Giorgio Carnini, Italo Di Cioccio, e diplomandosi in Organo e Composizione organistica e in Didattica della Musica. Successivamente si è perfezionato all’Accademia nazionale per l’organo italiano di Pistoia, ai Corsi estivi a Lanciano, Montreux (CH), all’Accademia Chigiana di Siena e presso l’AIDA di Roma dove ha seguito un corso biennale sul repertorio per organo e orchestra che ha più volte eseguito, anche nell’ambito del “Rome Festival”. E’ socio fondatore e presidente dell’Associazione musicale “Silvio Stampiglia” di Lanuvio (RM) per la quale organizza concerti e rassegne tra cui “L’Organo nelle Chiese dei Castelli Romani”. Svolge attività concertistica come solista, con orchestra, in varie formazioni cameristiche e collaborando con cantanti e varie istituzioni corali; con il quartetto “Divertissement” si è anche cimentato in repertori particolari quali quelli per flauto e trio jazz.
Attualmente si sta dedicando anche allo studio della zampogna e dei relativi repertori
in duo con il M° Davide Grottelli alla ciaramella.
Svolge inoltre attività di docente di ed.musicale negli istituti statali e nei corsi strumentali organizzati nell’ambito della scuola dell’Associazione musicale “Silvio Stampiglia”.
L’Associazione musicale “Silvio Stampiglia” di Lanuvio
opera sul territorio comunale e provinciale dal 1993 con lo scopo della diffusione della cultura musicale. Attività corale, lezioni-concerto nelle scuole, rassegne concertistiche, sono lo strumento per tale obiettivo. Tra gli eventi organizzati, “L’ Organo nelle Chiese dei Castelli Romani”, novità nel panorama musicale locale, e le rassegne corali dedicate a Giacomo Lauri Volpi, il famoso tenore nativo di Lanuvio.
All’interno dell’Associazione opera una scuola di musica con corsi strumentali, vocali; un laboratorio di musica d’insieme diretto da Davide Grottelli; il coro femminile “Euphonè” diretto da Stefano Terribili.
martedì 18 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
OPERAVIVA - Ludwig van Beethoven "Serenata op.41"
Prosegue la rassegna musicale "OPERAVIVA". Domenica 16 dicembre il concerto per Flauto & Pianoforte ha deliziato la sensibilità musicale dei presenti.
Il secondo incontro della rassegna, dopo la guida all'ascolto dell'opera lirica con "I Pagliacci", illustrata da Claudio Laganà, ha visto la magnifica esibizione dal vivo di Marco De Santis al pianoforte e Federica Valentini al Flauto, su musiche di compositori quali: A.Vivaldi, L.van Beethoven, C.Stamitz e F.Doppler. Il concerto è stato accompagnato dalla sapiente lettura ricca di indicazioni tecniche e di caratteristici aneddoti sugli autori, da parte di Claudio Laganà, curatore tra l'altro della guida all'ascolto dell'opera lirica.
I due musicisti, in poco più di un'ora di concerto, hanno interpretato alcuni autori del '700 e '800 musicale, riscuotendo un meritato apprezzamento e indiscusso consenso da parte del pubblico presente.
Ricordiamo di seguito il programma della rassegna, ad ingresso gratuito, fortemente voluta e realizzata dal Teatro della Lunastorta ed in particolar modo da Francesco Tosti e Claudio Laganà, il primo sensibile alla diffusione della buona cultura nella periferia romana ed il secondo esperto ed appassionato di musica.
Programma della Rassegna:
Incontri realizzati:
Guida All’ascolto del 02 Dicembre:
Programma
“I pagliacci” di Ruggero Leoncavallo
Concerto del 16 Dicembre - Flauto e pianoforte interpretano il ‘700 e l’800
Programma:
o A. Vivaldi: Concerto in Fa Maggiore “La tempesta di mare”
o A. Stamitz: Concerto in Sol Maggiore
o L. van Beethoven: Serenata in Re Maggiore
o F. Doppler: Fantasia pastorale Ungherese
Incontri Futuri:
Concerto del 20 Gennaio - La strana coppia: il flauto e la chitarra
Programma:
o Henri Sauguet Six pieces faciles
o J. S. Bach Sonata in Do Maggiore BWV 1033
o M. Giuliani Serenata op. 127
o F. Biscione Sonatina per flauto e chitarra
o B. Bartok Danze popolari rumene
o J. Feld Deux danses
o M. Castelnuovo - Tedesco Sonatina op. 205
Guida All’ascolto del 17 Febbraio:
Programma “La Traviata” di Giuseppe Verdi
Concerto del 30 Marzo - Flauto e pianoforte interpretano il tardo ‘800
Programma
o C. Reinecke Sonata “Undine”
o C. Chaminade Concertino
o G. Faurè Fantasia
o C. Reinecke Concerto in Re Maggiore
Concerto del 27 Aprile - Una carrellata: dal Rinascimento ai giorni nostri
Programma
o F. Schubert Originaltanze
o D. Cimarosa Ouverture “Il matrimonio segreto”
o F. J. Haydn Sonata in Do
o F. Schubert Lieder
o A. Piazzolla Cafè 1930
o Anonimo Greensleeves to a ground
o H. Villa – Lobos Bachianas brasileiras n°5
o J. Ibert Entr’acte
Guida All’ascolto del 11 Maggio:
Programma “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti
per info: 389.9616642 - 06.72671126
domenica 16 dicembre 2007
AMORE per la SAPIENZA
sabato 15 dicembre 2007
IntroVERSI "Il Sabato nel villaggio"

" Partire è un po' morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po' di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E' un dolore sottile e definitivo
come l'ultimo verso di un poema...
Partire è un po' morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po' della nostra anima. "
mercoledì 12 dicembre 2007
IL MONDO E' UNA PALLINA
Auguri di cuore Loredana, ricordo con piacere gli incontri al caffè di cinecittà per capire cosa si sarebbe potuto fare insieme. Mi hai fatto apprezzare la tua arte e i tuoi meravigliosi cappelli. Qualora ti venisse voglia di collaborare anche solo a sprazzi..... non esitare.
Le Fiabastrocche sono filastrocche che raccontano, accompagnate dal suono del pianoforte o di piccoli strumenti a percussione, la fiaba di un personaggio. Nello spazio scenico ci sarà un narratore, un attore e un musicista. Il narratore e l'attore avranno dei ruoli intercambiabili, il musicista avrà l'arduo compito di disegnare con la musica, le movenze e il ritmo narrativo dei due precedenti.
Il personaggio di questa fiabastrocca è una pallina, che nel suo girovagare diventa mondo.
Fiabastrocca in musica
Il mondo è una pallina
Un ometto di casa, sereno lui esce
ed in ufficio vorrebbe si andare
l’auto apre tuffandosi a pesce
ed in un lampo inizia a sgommare.
Ma la sua corsa dura un pochino
perché il traffico della città
come un bambino un po’ birichino
lo imbottiglia severo…e oplà.
Allora l’uomo deciso a sviare,
sul suo cruscotto, pigia un pulsante
e via deciso inizia a roteare
sembra una palla di gomma volante.
Gli altri signori alla guida seduti
restano un poco basiti e invidiosi;
qualcuno è attonito, c’e chi manda saluti
ma per lo più sono tutti scontrosi.
La macchinina, pallina di gomma
adesso rimbalza e viaggia veloce
forse è contenta, felice, bè…insomma
in un baleno arriva alla foce.
Dentro quel fiume di macchine urlanti
che stramazzanti sono ancor tutti in fila
trova un viottolo ed ascolta dei canti
strombazza il suo clacson ed accende la pila.
L’auto serena per il dovere compiuto
lascia in ufficio il piccolo ometto,
prima di andare con un breve saluto
gli fa un inchino, portando rispetto.
Ora lei è libera e corre felice
anzi rimbalza un po’ birichina
va dai suoi amici e verso la luce
rotola e canta…. Son io la pallina!
Francesco Tosti
martedì 11 dicembre 2007
CONCERTO PER FLAUTO & PIANOFORTE
OperaVIVA
Programma del concerto
A. Vivaldi
Concerto in Fa Maggiore “La tempesta di mare”
Allegro
Largo
Presto
A. Stamitz
Concerto in Sol Maggiore
Allegro
Andante non troppo moderato
Rondò
L. van Beethoven
Serenata op. 41
Entrata (allegro)
Minuetto – Trio I – Trio II
Allegro molto
Andante con variazioni
Allegro scherzando e vivace
Adagio
Allegro vivace e disinvolto
F. Doppler
Fantasia pastorale ungherese op. 26
I musicisti
Inizia lo studio del flauto nel 1995, con il M°°°°o Giustina Marta e sotto la sua guida si diploma nel 2006 presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Segue vari corsi di perfezionamento e Masterclass, in particolare quelli tenuti dal Mo° Michele Marasco. Svolge la sua attività concertistica per lo più in formazioni cameristiche, tra le quali in duo con il pianoforte, in duo con la chitarra,in trio con soprano e pianoforte, e in varie ensembles di flauti. Collabora con la “Piccola Orchestra 900”, dell’associazione “Musica e arte”, come secondo flauto e ottavino, con la quale si è esibita anche all’Auditorium “Parco della musica” di Roma. All’attività concertistica affianca quella di insegnamento.
Marco De Santis
Si diploma presso il Conservatorio di “Santa Cecilia” in Roma sotto la guida del M° Carla Giudici. Ha partecipato ai corsi di perfezionamento e di interpretazione pianistica organizzati a Bruxelles dal M° A. delle Vigne e ai corsi di perfezionamento e interpretazione pianistica tenuti dal M° Carla Giudici a Roma presso l’AMOR. Ha tenuto concerti per pianoforte per i LIONS di Tivoli e Hinnerweel di Guidonia. Ha partecipato a manifestazioni concertistiche quali: Primavera in Musica (Monterotondo 1993), Concerti nel Castello (Palombara 1995), Concerti del Tempietto Festival delle Nazioni (Roma 1996). Nel 1998 con il M° Maurizio Angelozzi esegue il “Carnevale degli animali” di C. Saint-Saens per due pianoforti e orchestra, insieme all’Orchestra della Sabina, composta dai migliori elementi dell’Orchestra del Teatro dell’Opera e della Rai di Torino. Dal 1993 si dedica con passione alla direzione di coro preparando e dirigendo la Corale Polifonica “Nuove Armonie” di Villanova di Guidonia, con la quale ha svolto una intensa attività concertistica. Dal 2001 collabora con la Scuola Media “Giovanni XXIII” di Villanova di Guidonia per la realizzazione di un coro giovanile con il quale nella primavera 2004 vince il primo premio assoluto del concorso “Primavera in musica” a palombara Sabina. Nel 2003 è fondatore insieme a Don Lorenzo Eijmofor e direttore del Tibur Gospel Singers con il quale ha intrapreso una intensa attività concertistica. È ideatore e organizzatore insieme al M° Daniele Schiavetti della manifestazione estiva di “Tivoli Classica festival internazionale di musica classica” e “I concerti del Chiostro” a Tivoli.
NON SOLO NATALE

presentano:
NON SOLO NATALE
dai carols natalizi al Signore degli Anelli
Domenica 16 dicembre 2007
ore 18
al Teatro Viganò
p.zza Fradeletto 17 (ROMA)
lunedì 10 dicembre 2007
domenica 9 dicembre 2007
AMORE per la SAPIENZA

La rubrica intende, come d'altronde il BLOG nella sua intierezza, mettere a disposizione dei visitatori di questo strumento, i quali crescono e vi ringrazio, personaggi e temi della nostra storia e della nostra cultura.
Visto che sono solo innamorato dell'arte e del bello in genere, propongo ciò che mi piace, cercando di stimolare esclusivamente l'interesse e la curiosità del visitatore.
Ieri è ritornata la rubrica "IntroVersi" che ha come obiettivo quello di far leggere versi a volte miei, e vi chiedo di perdonarvi, a volte di autori che hanno fatto della poesia la loro ragione della loro vita.
Tanto per dire; che il sudore e le lacrime che si versano nell'arte, quella vera, quella che viene fuori dal cuore, dall'anima, dai precursori, e non quella da botteghino, può essere paragonabile a qualsiasi altro lavoro disponibile e utile per la collettività.
Secondo un mio modesto parere il nocciolo della questione consiste in questo: l'arte e la lettura "deve" essere fruibile per tutti, ma non sotto forma di evento, ma resa compagna disponibile e insostituibile della giornata.
La lettura, la poesia, la commedia, la musica, aiutano a riabilitare lo spirito che si lascia guardare meglio da noi stessi: non dagli altri. Gli altri trarrano i benefici dovuti successivamente. Dovremmo essere noi per primi a guardarci dentro, in modo da poter comunicare agli altri senza nascondersi dietro citazioni, ma riconoscendo la nostra stessa natura elevandola a digna cornice del nostro essere. Ognuno di noi dovrebbe intraprendere un percorso filosofico basato sulla propria esperienza, scevro da citazioni e contaminazioni esterne: difficile a fare, più facile a dire.
Quindi, ritornando indietro nel discorso intrapreso, sul Blog, ieri è ripresa la rubrica sulla poesia. Avrete visto una foto della mia famiglia e di seguito i versi, di un noto poeta, che ho fatti miei e dedicato a mia moglie: donna coerente e dal carattere difficile, come difficile è il carattere di tutte le persone coerenti.
Oggi riprendo la rubrica di filosofia, dopo la sosta per il viaggio a Praga, del quale avrete sicuramente visto qualche foto. Sono partito con due donne e quattro bambini, e devo dire che è stato molto divertente; anche la neve ci aiutato, come il santino nascosto nel taschino di Davide che, secondo lui ci ha dato protezione in volo. Va bene anche questo dato che il sottoscritto ha una paura matta di volare.
La rubrica di filosofia si apre con una foto di mia figlia Benedetta, la quale ostinatamente copia le espressioni giornaliere del mio viso. Devo dire che lei riesce meglio, e questo spunto mi serve per dire che l'amore per la sapienza inizia da piccoli: Vorrei solo portarvi a conoscenza dell'attenzione che pripone Benedetta per le cose nuove e per l'arte in genere. Vorrei rendere noto che si da piccola mi ha seguito durante gli spettacoli teatrali, durante le organizzazioni di manifestazioni, di quali testi teatrali conosce, e di quale musica ascolti Benedetta. La piccola, conosce a memoria i testi di canzoni come: Confessioni di un malandrino di Branduardi, Don Chisciotte di Guccini, Che cos'è l'amor di Vinicio Capossela, Via del Campo di Fabrizio De Andrè, così come tutte le canzoni di Fabrizio De Andrè tratte dalla buona novella.
Vi posso assicurare che mia figlia gioca e si diverte da matti. Eppure oltre alle solite menate che ci propina il mondo, lei si affaccia sullo stesso cercando di capire cosa c'è di vero e cosa c'è di bello. Ma la cosa più entusiasmante inizia quando vorrebbe commentare i versi letti o cantati insieme, spingendosi oltre la soglia dell'immaginabile, cercando di contestualizzare un testo rendendolo alla fine comprensibile. Roba da Filosofia ZELIG. Benedetta mi ricorda un pò il filosofo Platone, perchè sin da piccola, per ovvi motivi, non ha mai utilizzato la scrittura per imparare e far ascoltare il proprio pensiero ai suoi piccoli amici, che giustamente la rimproverano addidandola come bambina un pò strana.
"Strano è colui che è distante dal proprio essere e che straniero si allontana dalla vita in cerca di effluvi e bagordi".
Probabilmente questa sarà una citazione che qualcuno, da quando esiste il mondo, avrà pur citatamente detto..... o magari dettamente citato.
Francesco Tosti
sabato 8 dicembre 2007
IntroVERSI "Il Sabato nel villaggio"

Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
Tu sei come una gravida
giovenca;
libera ancora e senza
gravezza, anzi festosa;
che, se la lisci, il collo
volge, ove tinge un rosa
tenero la tua carne.
se l'incontri e muggire
l'odi, tanto è quel suono
lamentoso, che l'erba
strappi, per farle un dono.
È così che il mio dono
t'offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga
cagna, che sempre tanta
dolcezza ha negli occhi,
e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa
sembra, che d'un fervore
indomabile arda,
e così ti riguarda
come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via
segue, a chi solo tenti
avvicinarsi, i denti
candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre
di gelosia.
Tu sei come la pavida
coniglia. Entro l'angusta
gabbia ritta al vederti
s'alza,
e verso te gli orecchi
alti protende e fermi;
che la crusca e i radicchi
tu le porti, di cui
priva in sé si rannicchia,
cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo
ritoglierle? chi il pelo
che si strappa di dosso,
per aggiungerlo al nido
dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine
che torna in primavera.
Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.
Tu sei come la provvida
formica. Di lei, quando
escono alla campagna,
parla al bimbo la nonna
che l'accompagna.
E così nella pecchia
ti ritrovo, ed in tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio;
e in nessun'altra donna.
(Umberto Saba)
venerdì 7 dicembre 2007
COSI' E' (se vi pare)

Ieri mi è pervenuta una e.mail, sulla posta elettronica, da parte di una conoscente che citava il testo di Pirandello. Ho preso spunto da questa e.mail, per mettere a confronto un brano di una commedia di Vincenzo Salemme e l'autore siciliano. Mi pare azzardato scomodare Pirandello, come recitava la e.mail, per vicende chiare e limpide come il sole. Ringrazio la persona che l'ha inviata ma io, più simpaticamente, per l'occasione utilizzerei il dialogo tra i tre fratelli: Enzo, Cico e Stefano nella commedia ...E fuori nevica. Il dialogo avviene nel salotto di casa dove, i tre personaggi, alle prese con una scommessa telefonica utile a scoprire "chi è bambola" si ingegnano a stanare l'identità della persona in causa. Ci riescono grazie all'arguzia di Cico, il personaggio ritenuto, a torto, l'anello debole della famiglia, a causa della sua malattia. Chi vuole può fare un raffronto sicuramente "irriverente" ma probabilmente esaustivo, tra il significato del testo di Pirandello ed il gustoso intreccio telefonico di Vincenzo Salemme. Tanto per dire.... non facciamone un dramma, nella vita si indossano i panni di vari personaggi, e questi personaggi come in teatro, ci rimangono dentro arricchendo o sminuendo il proprio bagaglio umano. Una sola cosa, per quanto mi riguarda, non arricchisce l'animo umano: La menzogna. Quando si risponde ad una domanda precisa con la menzogna, questa è foriera di persona ambigua che accompagna spesso una fosca figura. Quando ci si nasconde di fronte all'evidenza si rafforza il concetto sopra citato a causa della reiterata menzogna.
Ognuno è libero di fare ciò che si vuole; la menzogna, studiata per sviare il proprio essere del momento, è portatrice di delusione per chi è vittima di menzogna e di trasfigurazione della persona menzoniera. "Non c'è peggior bugiardo di chi mente a se stesso".
Ovviamente ringrazio la mia conoscente per la e.mail inviatami, la quale e mi ha dato spunto per scrivere e chiarire questo aspetto....come piace a me.
Adesso ecco a voi: Pirandello.
Così è (se vi pare) è tratta dalla novella La Signora Frola e il Signor Ponza, suo genero contenuta nella raccolta Una giornata. Il titolo, dal sapore ironico, racchiude la problematica esistenziale che Pirandello affronta nella storia: l’impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà.Il tema sarà attentamente sviscerato nel romanzo del 1926, Uno, nessuno e centomila, ma appare già chiaro in questa commedia nelle parole proferite da Lamberto Laudisi: «Io sono realmente come mi vede lei. — Ma ciò non toglie, cara signora mia, che io non sia anche realmente come mi vede suo marito, mia sorella, mia nipote e la signora qua — … Vi vedo affannati a cercar di sapere chi sono gli altri e le cose come sono, quasi che gli altri e le cose per se stessi fossero così o così». Queste battute poste a inizio commedia, quasi un’introduzione fatta dall’autore stesso per chiarire quale sia il punto cruciale di tutta la vicenda, mettono subito il lettore o lo spettatore di fronte a una prospettiva diversa che li allontana dal banale pettegolezzo. Tutto un paese si affanna per sapere quale sia la verità intorno allo strano comportamento della famiglia Ponza. La curiosità nasce dal fatto che la sedicente madre della Signora Ponza, la Signora Frola, non vive con la figlia e il marito, anzi non entra neanche in casa loro, comunica con la figlia solo attraverso dei bigliettini scambiati per mezzo di un cestino calato dalla finestra. Alla Signora Frola la gente pone insistenti domande, e la poveretta si vede costretta ad asserire che il Signor Ponza, avendo perso nel terremoto tutti i suoi parenti, ha un amore ossessivo per la moglie che gli impedisce di farla uscire di casa e di far incontrare madre e figlia. Dal canto suo il Signor Ponza sostiene, invece, che la Signora Frola sia impazzita, poiché crede che la figlia morta, la prima signora Ponza, sia ancora in vita, scambiandola con la sua seconda moglie: per non deludere la suocera e per non importunare la nuova Signora Ponza, non permette che le due donne s’incontrino. Poiché non c’è maniera di confutare nessuna delle due affermazioni, la gente, smaniosa di dover a tutti costi attribuire una maschera e un ruolo ben definito ai componenti di questa famiglia, non può fare altro che interrogare la Signora Ponza, convinta che solo così finalmente si possa venire a capo del ginepraio.Ma la donna, che entra in scena velata, a simboleggiare l’impenetrabilità della verità, afferma di essere la seconda moglie del Signor Ponza, per il marito, e la figlia della Signora Frola, per la madre, ma per se stessa nessuna: «Io sono colei che mi si crede». Per Pirandello quindi l’uomo non ha una propria essenza a priori, l’uomo diventa una persona solo sotto lo sguardo degli altri, assumendo tanti ruoli e tante maschere, quante sono le persone che lo vedono.
«A te occhiazzurra questi canti deve uno
che ha sete e alle tue labbra beve.
Antichi come lui, come te nuovi,
se giri tutto il mondo non ne trovi.»
(Umberto Saba)
giovedì 6 dicembre 2007
LA FORTUNA SI DIVERTE - Teatro Euclide
Al Teatro Euclide
Piazza Euclide - Roma
nell'ambito della manifestazione promossa da Telethon
Venerdì 7 Dicembre
ore 21:00
mercoledì 5 dicembre 2007
RISCRIVENDO SUDAN

Riscrivendo Sudan
Il VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
vi invita a
"Riscrivendo Sudan"
Giovedì 13 dicembre dalle 20.00 alle 23.00
Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - Roma
"Riscrivendo Sudan" è un'occasione per presentare la campagna del VIS "Tutti a scuola", il cui obiettivo è semplice ma fondamentale: ricostuire 20 scuole per 10.000 bambini nel Sud Sudan.
La serata, presentata da Maria Ida Gaeta, Direttrice della Casa delle Letterature e Gianluca Antonelli, Direttore Generale del VIS, si aprirà con la proiezione del video prodotto dal VIS "Il viaggio di Grace", diretto da Franco Angeli e cosceneggiato da Barbara Frandino. Il film documentario racconta il viaggio da Khartoum al Sud Sudan della piccola Grace e di suo padre, attraverso un Paese distrutto da un passato di guerra e proiettato ad un futuro di pace.
Subito dopo, alle 21.00, attori come Flavio Insinna, Sabrina Knaflitz, Valerio Mastandrea, Ignazio Oliva, Nicoletta Romanoff leggeranno alcune significative pagine tratte da "Erano solo ragazzi in cammino", libro di Dave Eggers in cui lo scrittore americano racconta la guerra civile in Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugo che ora vive negli Stati Uniti.
Alle 22.00 sarà la volta di Niccolò Fabi che presenterà in anteprima il dvd "Live in Sudan", in cui l'esperienza di un concerto tenuto a Khartoum si trasforma in una preziosa occasione per vivere il Paese, la sua musica, la sua storia, il suo popolo e le sue speranze.
Nelle sale della Casa delle Letterature verrà allestita la mostra fotografica "Tutti a scuola" con foto scattate da Beatrice Giorgi e Shirim Amini, che rimarrà esposta fino al 15 gennaio.
Interverranno inoltre Walter Veltroni - Sindaco di Roma, Lorenzo Angeloni - Ambasciatore d'Italia in Sudan, Silvio di Francia - Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, J. Leonard Touadì - Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Roma.
Durante la serata, il cui ingresso è gratuito, sarà anche possibile degustare specialità africane e acquistare artigianato tipico.
Siamo convinti che l'istruzione sia la chiave dello sviluppo umano di tutte le popolazioni. Senza istruzione non c'è futuro per un popolo, non ci può essere sviluppo, non c'è giustizia, non c'è pace.
Attraverso una donazione libera potrete unirvi a noi e sostenerci nella nostra quotidiana azione in Sudan. Per ogni donazione riceverete un mattoncino che simbolicamente rappresenterà il vostro contributo, grazie al quale riusciremo a ricucire il futuro di 10.000 bambini, con la costruzione di aule per accoglierli, con la formazione di insegnanti per educarli, con l'elaborazione di programmi per sostenerli.
Vi aspettiamo!
Per info:
Luca Cristaldi
06.51.629.1 - l.cristaldi@volint.it
Numero Verde 800.123456
Coordinate Bancarie
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
Banca Etica
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Coordinate Postali
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo ccp: 88182001
Causale: Tutti a scuola
VIS, via Appia Antica 126, 00179 Roma
Tel. +39 06 516291; Fax +39 06 51629299; www.volint.it
martedì 4 dicembre 2007
COORDINAMENTO TEATRO AMATORIALE

Giovedì 29 Novembre, si è tenuto, presso la commissione cultura del comune di Roma nella sede sita in Via delle Vergini alle spalle della Fontana di Trevi, l'incontro con l'on. Saverio Galeota; presidente della commissione cultura del Comune di Roma.
Il tema affrontato è stato quello di definire il gruppo di lavoro, che costituirà il nucleo centrale del coordinamento, entro la metà di Dicembre.
Inoltre, in prospettiva, si è pensato di far partire i lavori subito dopo la sosta natalizia, una volta formatosi il gruppo.
Infine, entro la fine di febbraio, il gruppo di lavoro, insieme all'amministrazione competente, istituirà la giornata dedicata al Teatro amatoriale, dove saranno resi noti il progetto sviluppato dal coordinamento e gli obiettivi da centrare.
Francesco Tosti
lunedì 3 dicembre 2007
I PAGLIACCI di Ruggero Leoncavallo
L'Opera "I pagliacci" sapientemente raccontata da Claudio Laganà, nell'ambito della rassegna Musicale "OPERAVIVA" organizzata presso il centro Socio Culturale "A.Petruzziello" ha riscosso notevole successo tra i presenti.
La sala gremita, un lembo di periferia illuminato da piccoli fari che bucavano l'umida cortina dei piovaschi che hanno accompagnato l'intera giornata, l'interno del teatro caldo e accogliente, hanno contribuito a rendere magico un pomeriggio domenicale appena conclusosi con il solito frastuono di urla di tenzoni agonistico sportive e di spietati suoni di clacson alla ricerca di un parcheggio in uno dei numerosi centri commerciali che affollano la zona.
Mi è stato detto che Benigni nel suo spettacolo di giovedì scorso ha parlato, tra le altre cose, della cultura, e in particolar modo del coraggio di quelle persone che amano diffondere l'arte e la cultura nel nostro paese.
Mi onora che Benigni, incosapevolmente ha citato il sottoscritto. Da vent'anni, nella periferia romana, con risorse quasi inesistenti, offro alla gente, che ha ancora il coraggio di abbandonare i propri sensi e la propria passione all'arte, incontri e spettacoli a tema.
I personaggi di "Pagliacci": Canio, Tonio e Nedda, il coro partecipe, l'amena località della Calabria, dove il compositore ha assistito da giovane alla tragedia compiutasi, e dalla quale ha preso spunto, si sono materializzati grazie al racconto di Claudio ed al supporto audiovisivo fornitoci dall'ass. cult. Gregna S.Andrea.
Alla fine la gente mi ha ringraziato, come ha ringraziato Claudio ed il suo defibrillatore che da alcuni mesi lo accompagna. Così come lo accompagna la passione per la LIRICA.
Arrivederci al 16 Dicembre con il concerto per flauto e pianoforte.
Francesco Tosti
per info: su OPERAVIVA cell. 389.9616642
venerdì 30 novembre 2007
giovedì 29 novembre 2007
venerdì 23 novembre 2007
giovedì 22 novembre 2007
mercoledì 21 novembre 2007
EMERGENZA BANGLADESH
Emergenza Bangladesh - comunicato 1 - 19/11/07
AGIRE LANCIA UN APPELLO DI EMERGENZA SUL BANGLADESH:
5 ORGANIZZAZIONI INSIEME
ALL’INSEGNA DEL MOTTO “UNITI NELLA RISPOSTA”
AGIRE (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze)
Più di 3 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria abitazione, oltre 2.000 vittime
accertate. Purtroppo i numeri del ciclone SIDR (di categoria IV) che la sera del 15 novembre ha
colpito i distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola, in Bangladesh, sembrano destinati a
crescere. Mano a mano che i primi soccorsi riescono a raggiungere le zone colpite da quello che
comincia a rivelarsi come uno dei cicloni più devastanti degli ultimi anni, la memoria torna
tragicamente indietro al 1991, quando un ciclone simile fece 143 mila vittime. E al 1971, quando
purtroppo il bilancio del disastro si fermò a circa mezzo milione di morti.
“Dalle notizie che ci arrivano direttamente dalle nostre organizzazioni presenti sul territorio –
spiega Marco Bertotto, direttore di AGIRE – abbiamo un quadro, sempre più preoccupante di un Bangladesh davvero in ginocchio. Alcune stime non ufficiali parlano oramai di oltre 10.000 vittime e di molte decine di migliaia di feriti. Senza considerare il rischio delle epidemie che sembra essere molto concreto date le condizioni di devastazione nell’area”. In totale, sarebbero un milione circa le famiglie colpite dal ciclone e oltre tre milioni di persone i senza tetto. A migliaia di persone sono stati già offerti i primi soccorsi, ma ben più ampi sono i bisogni sul terreno e molte zone sono ancora irraggiungibili. L’alluvione ha colpito scuole, edifici e strade, provocando inoltre un black out di oltre 36 ore. La quasi totalità del raccolto di riso è andato distrutto e assai gravi sono le conseguenze per l’ambiente. Un dramma di dimensioni assai
peggiori è stato scongiurato dai meccanismi di prevenzione e dagli appelli dei rappresentanti delle associazioni umanitarie che, casa per casa, hanno avvertito del pericolo imminente invitando tutti ad evacuare le abitazioni. A fronte di questa drammatica situazione, le organizzazioni non governative di AGIRE hanno deciso di lanciare un appello di emergenza per soccorrere le popolazioni colpite dal ciclone in Bangladesh. Con l’obiettivo di trasformare – come è nella missione di AGIRE – tanti gesti individuali in una risposta coordinata ed efficace.
Per offrire il proprio sostegno – in attesa che vengano attivati altri canali di donazione – è possibile collegarsi al sito www.agire.it , oppure chiamare il numero verde 800132870 . Nelle prossime ore, forniremo ulteriori aggiornamenti al proposito.
martedì 20 novembre 2007
lunedì 19 novembre 2007
domenica 18 novembre 2007
AMORE per la SAPIENZA

O miei concittadini di Atene, io vi sono obbligato e vi amo; ma obbedirò piuttosto al Dio che a voi; e finché io abbia respiro, e finché io ne sia capace, non cesserò mai di filosofare e di esortarvi e ammonirvi, chiunque io incontri di voi e sempre, e parlandogli al mio solito modo, così: "O tu che sei il migliore degli uomini, tu che sei Ateniese, cittadino della più grande città e più rinomata per sapienza e potenza, non ti vergogni tu a darti pensiero delle ricchezze per ammassarne quante più puoi, e della fama e degli onori; e invece della intelligenza e della verità e della tua anima, perché ella diventi quanto è possibile ottima, non ti dai affatto né pensiero né cura?". E se taluno di voi dirà che non è vero, e sosterrà che se ne prende cura, io non lo lascerò andare senz'altro, né me ne andrò io, ma sì lo interrogherò, lo studierò, lo confuterò; e se mi paia che egli non possegga virtù ma solo dica di possederla, io lo svergognerò dimostrandogli che le cose di maggior pregio egli tiene a vile e tiene in pregio le cose vili. E questo io lo farò a chiunque mi capiti, a giovani e a vecchi, a forestieri e a cittadini; e più ai cittadini, a voi, dico, che mi siete più strettamente congiunti. Ché questo, voi lo sapete bene, è l'ordine del Dio,; e io sono persuaso che non ci sia per voi maggior bene nella città di questa mia obbedienza al Dio. Né altro in verità io faccio con questo mio andare attorno se non persuadere voi, e giovani e vecchi, che non del corpo dovete aver cura né delle ricchezze né di alcun'altra cosa prima e più che dell'anima, così che ella diventi ottima e virtuosissima; e che non dalle ricchezze nasce virtù, ma dalla virtù nascono ricchezze e tutte le altre cose che sono beni per gli uomini, così ai cittadini singolarmente come allo Stato.
sabato 17 novembre 2007
IntroVERSI "il Sabato nel Villaggio"
Il Vento e La FogliaUna foglia si gira al tuo passo
ti osserva e si sporge,
si intreccia tra simili foglie
si piega e scompare.
Un breve percorso del viso:
si muove.
Ti fermi a pensare.
La foglia trattiene il respiro
Tu fendi nell'aria la foglia,
tenace, si torce e si aggrappa
ad un lieve sospiro di vento.
Ti scorge la foglia
si spinge al limite folle
di un giorno che sta per svanire.
Disperata volteggia nell’aria
Placida ora,
inerme.
China ai tuoi piedi
ti guarda;
Tu ferma.
Nell’ultimo soffio leggero
la foglia si torce.
La noti
si gira e rigira
si mostra e svanisce.
Comunque la osservi
è solo una foglia.
Francesco Tosti
venerdì 16 novembre 2007
giovedì 15 novembre 2007
RASSEGNA MUSICALE
Inizio Concerti
ore 17:30
INGRESSO GRATUITO
I CONCERTI
Concerto del 16 Dicembre - Flauto e pianoforte interpretano il ‘700 e l’800
Programma:
o A. Vivaldi: Concerto in Fa Maggiore “La tempesta di mare”
o A. Stamitz: Concerto in Sol Maggiore
o L. van Beethoven: Serenata in Re Maggiore
o F. Doppler: Fantasia pastorale Ungherese
Concerto del 20 Gennaio - La strana coppia: il flauto e la chitarra
Programma:
o Henri Sauguet Six pieces faciles
o J. S. Bach Sonata in Do Maggiore BWV 1033
o M. Giuliani Serenata op. 127
o F. Biscione Sonatina per flauto e chitarra
o B. Bartok Danze popolari rumene
o J. Feld Deux danses
o M. Castelnuovo - Tedesco Sonatina op. 205
Concerto del 30 Marzo - Flauto e pianoforte interpretano il tardo ‘800
Programma
o C. Reinecke Sonata “Undine”
o C. Chaminade Concertino
o G. Faurè Fantasia
o C. Reinecke Concerto in Re Maggiore
Concerto del 27 Aprile - Una carrellata: dal Rinascimento ai giorni nostri
Programma
o F. Schubert Originaltanze
o D. Cimarosa Ouverture “Il matrimonio segreto”
o F. J. Haydn Sonata in Do
o F. Schubert Lieder
o A. Piazzolla Cafè 1930
o Anonimo Greensleeves to a ground
o H. Villa – Lobos Bachianas brasileiras n°5
o J. Ibert Entr’acte
LE OPERE
Le Opere saranno raccontate dall’esperto Claudio Laganà,
che guiderà all’ascolto delle stesse.
Guida All’ascolto del 02 Dicembre:
Programma
“I pagliacci” di Ruggero Leoncavallo
Guida All’ascolto del 17 Febbraio:
Programma
“La Traviata” di Giuseppe Verdi
Guida All’ascolto del 11 Maggio:
Programma
I MUSICISTI
I musicisti che parteciperanno all’iniziativa sono diplomati in Conservatorio, hanno tutti esperienza in ambito concertistico e didattico, e hanno frequentato, o frequentano, corsi di perfezionamento con i più grandi maestri. Le formazioni non sono formazioni improvvisate, che si sono create solo per realizzare questi concerti, sono formazioni che hanno diversi anni di vita, questo fa si che tra i componenti ci sia un grande affiatamento, che si traduce nella capacità di fare della vera musica, non solo di suonare le note che sono scritte sullo spartito. Purtroppo, negli ultimi anni si è assistito, a livello musicale, ad un grave degrado per quanto riguarda le formazioni cameristiche. I musicisti, spinti dalla necessità, creano formazioni che hanno vita breve, uno o due concerti, e poi spariscono. In queste formazioni non c’è il vero spirito della musica da camera. È questo il motivo che ci spinge a scegliere formazioni consolidate.
Marco De Santis - Pianoforte
Francesca Fronio – Chitarra
Federica Valentini – Flauto
IL LUOGO DELLA RASSEGNA
CENTRO SOCIOCULTURALE
“A.PETRUZZIELLO”
Via Gian Rinaldo Carli, 1
Gregna S.Andrea – Roma
INFO: 389.9616642
www.teatrodellalunastorta.it











