domenica 9 dicembre 2007

AMORE per la SAPIENZA


La filosofia alberga in ognuno di noi
Rieccoci con la consueta rubrica domenicale che guarda, con rispetto, alla filosofia.
La rubrica intende, come d'altronde il BLOG nella sua intierezza, mettere a disposizione dei visitatori di questo strumento, i quali crescono e vi ringrazio, personaggi e temi della nostra storia e della nostra cultura.
Visto che sono solo innamorato dell'arte e del bello in genere, propongo ciò che mi piace, cercando di stimolare esclusivamente l'interesse e la curiosità del visitatore.
Ieri è ritornata la rubrica "IntroVersi" che ha come obiettivo quello di far leggere versi a volte miei, e vi chiedo di perdonarvi, a volte di autori che hanno fatto della poesia la loro ragione della loro vita.
Tanto per dire; che il sudore e le lacrime che si versano nell'arte, quella vera, quella che viene fuori dal cuore, dall'anima, dai precursori, e non quella da botteghino, può essere paragonabile a qualsiasi altro lavoro disponibile e utile per la collettività.
Secondo un mio modesto parere il nocciolo della questione consiste in questo: l'arte e la lettura "deve" essere fruibile per tutti, ma non sotto forma di evento, ma resa compagna disponibile e insostituibile della giornata.
La lettura, la poesia, la commedia, la musica, aiutano a riabilitare lo spirito che si lascia guardare meglio da noi stessi: non dagli altri. Gli altri trarrano i benefici dovuti successivamente. Dovremmo essere noi per primi a guardarci dentro, in modo da poter comunicare agli altri senza nascondersi dietro citazioni, ma riconoscendo la nostra stessa natura elevandola a digna cornice del nostro essere. Ognuno di noi dovrebbe intraprendere un percorso filosofico basato sulla propria esperienza, scevro da citazioni e contaminazioni esterne: difficile a fare, più facile a dire.
Per questo propongo da un pò di tempo rassegne di musica e teatro, che possano con la loro visione ed il loro ascolto, rilassare l'animo inquieto dei giorni andati. A breve sto preparando alcuni incontri sulla poesia e sulla filosofia, fruibili a tutti ed in posti dove si possa serenamente godere di opere dal così alto valore morale e spirituale.
Quindi, ritornando indietro nel discorso intrapreso, sul Blog, ieri è ripresa la rubrica sulla poesia. Avrete visto una foto della mia famiglia e di seguito i versi, di un noto poeta, che ho fatti miei e dedicato a mia moglie: donna coerente e dal carattere difficile, come difficile è il carattere di tutte le persone coerenti.
Oggi riprendo la rubrica di filosofia, dopo la sosta per il viaggio a Praga, del quale avrete sicuramente visto qualche foto. Sono partito con due donne e quattro bambini, e devo dire che è stato molto divertente; anche la neve ci aiutato, come il santino nascosto nel taschino di Davide che, secondo lui ci ha dato protezione in volo. Va bene anche questo dato che il sottoscritto ha una paura matta di volare.
La rubrica di filosofia si apre con una foto di mia figlia Benedetta, la quale ostinatamente copia le espressioni giornaliere del mio viso. Devo dire che lei riesce meglio, e questo spunto mi serve per dire che l'amore per la sapienza inizia da piccoli: Vorrei solo portarvi a conoscenza dell'attenzione che pripone Benedetta per le cose nuove e per l'arte in genere. Vorrei rendere noto che si da piccola mi ha seguito durante gli spettacoli teatrali, durante le organizzazioni di manifestazioni, di quali testi teatrali conosce, e di quale musica ascolti Benedetta. La piccola, conosce a memoria i testi di canzoni come: Confessioni di un malandrino di Branduardi, Don Chisciotte di Guccini, Che cos'è l'amor di Vinicio Capossela, Via del Campo di Fabrizio De Andrè, così come tutte le canzoni di Fabrizio De Andrè tratte dalla buona novella.
Vi posso assicurare che mia figlia gioca e si diverte da matti. Eppure oltre alle solite menate che ci propina il mondo, lei si affaccia sullo stesso cercando di capire cosa c'è di vero e cosa c'è di bello. Ma la cosa più entusiasmante inizia quando vorrebbe commentare i versi letti o cantati insieme, spingendosi oltre la soglia dell'immaginabile, cercando di contestualizzare un testo rendendolo alla fine comprensibile. Roba da Filosofia ZELIG. Benedetta mi ricorda un pò il filosofo Platone, perchè sin da piccola, per ovvi motivi, non ha mai utilizzato la scrittura per imparare e far ascoltare il proprio pensiero ai suoi piccoli amici, che giustamente la rimproverano addidandola come bambina un pò strana.
"Strano è colui che è distante dal proprio essere e che straniero si allontana dalla vita in cerca di effluvi e bagordi".
Probabilmente questa sarà una citazione che qualcuno, da quando esiste il mondo, avrà pur citatamente detto..... o magari dettamente citato.

Francesco Tosti

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